“Il colore tocca l’anima dello spettatore”

Giugno 2013

Le porte della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia si apriranno per ospitare le opere di un pittore che ormai da anni vive ed opera nella nostra città. Si tratta di Paride Bianco, veneziano di origine, ma livornese d’adozione. L’artista avrà l’onore di vedere esposti alcuni suoi quadri a Palazzo Merati, nel Padiglione del Museo M.A.C.I.A. sotto il patrocinio dell’Ambasciata della repubblica di Costa Rica, in occasione della 55esima edizione della Biennale d’Arte, evento di grande richiamo, che si terrà a Venezia dal prossimo 1 giugno al 24 novembre.

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Tutti i colori del mondo…

Galleria

Questa galleria contiene 5 immagini.

Una carrellata di alcune opere dell’artista Paride Bianco (Foto a cura di Diletta Fallani) N 1__ Senza titolo, olio su tela, 40×30, 1988 N 2_ Senza titolo, olio su tela, 40×30, 1988 N 3_ Senza titolo, olio su tela, 40×30, … Continua a leggere

Le mostre, gli incontri, i viaggi…

PARIDE BIANCO nasce a Martellago (Venezia) il 2 marzo 1944, abita in Livorno, viale G. Mameli, 94 (c.a.p. 57127); cell. 347-9161602.

Galleria di riferimento: Studio d’Arte MeS 3 – via Verdi, 40 – 57126 Livorno

Elenco delle principali mostre

  • 1968 – Personale Galleria “La Torre”, Venezia-Mestre

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Tra emozioni e dialogo

POETICA – Tutta la ricerca di Paride Bianco si può datare dalla visita alla Guggenheim negli Anni Settanta, dov’erano esposte “La vestizione della sposa” e “L’antipapa” di Max Ernst.

A differenza di M. Ernst, la cui ricerca del frottage è su come evitare l’applicazione diretta del colore e con quali mezzi  ottenere la forma o l’oggetto pittorico da materiale estraneo, Paride utilizza un bassorilievo, lo organizza in funzione di una visione che risponda alla sua necessità compositiva. Non vi è nulla di occasionale o metaforico: la superficie del calco è progettata per ottenere un risultato che accolga il fondamento dell’opera, lasciando al colore il riscatto delle emozioni e del dialogo.

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L’Ostatismo ultima impronta del ‘900

CRITICA

Tutta la ricerca di Paride Bianco si può datare dalla visita alla Guggenheim negli Anni Settanta, dov’erano esposte “La vestizione della sposa” e “L’antipapa” di Ernst.

A Venezia, come del resto in Italia, il frottage e il grattage non erano le esperienze tra le più seguite, cosicché dal ’68 all’’85 prevale in Paride Bianco una produzione di opere di un espressionismo astratto – con prestiti baconiani – come “Uomo della borghesia” acquisto della Galleria di Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Venezia, nel 1971, o nel “Don Chisciotte” e di “Agosto a Roma” entrambi di collezioni private.“Copio Max Ernst, ovvero riprendo la sua esperienza e la faccio mia” afferma l’artista.

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Biografia – Biography

Foto a cura di Eleonora Boschetti

BIOGRAFIA PARIDE BIANCO a cura di Giuliana Donzello

Paride Bianco nasce il 2 marzo 1944 a Martellago (VE), dove la famiglia sfollata trova rifugio dalla guerra.
E’ discendente per linea materna da Domenico Zampieri, detto il Domenichino ed è riconosciuto grande erede della tradizione coloristica veneta.
Nasce “artisticamente” a Milano.

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