“A 76. L’autostrada per l’Arte”

“A 76. L’autostrada per l’Arte” è il titolo della mostra del pittore Paride Bianco, ospitata prossimamente negli spazi dello Studio Arte Mes3 in Livorno. Il vernissage della mostra curata da Giuliana Donzello si terrà

Martedì 25 aprile 2017 alle ore 18.00

presso la galleria sita in via Verdi 40.

Continua a leggere

Annunci

Paride Bianco al Premio Giovanni Gronchi

Paride Bianco parteciperà alla 23° edizione del Premio Nazionale Giovanni Gronchi Città di Pontedera che si terrà presso il “Centro Otello Cirri” in via della Stazione Vecchia 6, a Pontedera.

Il Premio che prevede quattro sezioni: pittura, scultura, grafica e arte digitale, si svolgerà dal 24 giugno al 23 luglio (con inaugurazione il 24 giugno alle 18 e premiazione il 23 luglio alle 18).

Per informazioni: 0587.299355.

Tutti i colori del mondo…

Galleria

Questa galleria contiene 5 immagini.

Una carrellata di alcune opere dell’artista Paride Bianco (Foto a cura di Diletta Fallani) N 1__ Senza titolo, olio su tela, 40×30, 1988 N 2_ Senza titolo, olio su tela, 40×30, 1988 N 3_ Senza titolo, olio su tela, 40×30, … Continua a leggere

L’Ostatismo ultima impronta del ‘900

CRITICA

Tutta la ricerca di Paride Bianco si può datare dalla visita alla Guggenheim negli Anni Settanta, dov’erano esposte “La vestizione della sposa” e “L’antipapa” di Ernst.

A Venezia, come del resto in Italia, il frottage e il grattage non erano le esperienze tra le più seguite, cosicché dal ’68 all’’85 prevale in Paride Bianco una produzione di opere di un espressionismo astratto – con prestiti baconiani – come “Uomo della borghesia” acquisto della Galleria di Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Venezia, nel 1971, o nel “Don Chisciotte” e di “Agosto a Roma” entrambi di collezioni private.“Copio Max Ernst, ovvero riprendo la sua esperienza e la faccio mia” afferma l’artista.

Continua a leggere

Biografia – Biography

Foto a cura di Eleonora Boschetti

BIOGRAFIA PARIDE BIANCO a cura di Giuliana Donzello

Paride Bianco nasce il 2 marzo 1944 a Martellago (VE), dove la famiglia sfollata trova rifugio dalla guerra.
E’ discendente per linea materna da Domenico Zampieri, detto il Domenichino ed è riconosciuto grande erede della tradizione coloristica veneta.
Nasce “artisticamente” a Milano.

Continua a leggere