“A 76. L’autostrada per l’Arte”

“A 76. L’autostrada per l’Arte” è il titolo della mostra del pittore Paride Bianco, ospitata prossimamente negli spazi dello Studio Arte Mes3 in Livorno. Il vernissage della mostra curata da Giuliana Donzello si terrà

Martedì 25 aprile 2017 alle ore 18.00

presso la galleria sita in via Verdi 40.

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Le opere di Paride al Festival dell’Arte

Ricordiamo che l’artista Paride Bianco parteciperà all’evento “Cecina Arte Festival” che si svolgerà a Cecina dal 3 al 18 settembre 2016. La Mostra collettiva di Arte Contemporanea sarà allestita presso la Sala Espositiva Sirio Bandini in piazza Guerrazzi (orario mostra: dal lunedì al sabato 15.30-19.30, domenica 10-12 e 15.30-19.30). Inaugurazione sabato 3 settembre alle 17.

Tutti i colori del mondo…

Galleria

Questa galleria contiene 5 immagini.

Una carrellata di alcune opere dell’artista Paride Bianco (Foto a cura di Diletta Fallani) N 1__ Senza titolo, olio su tela, 40×30, 1988 N 2_ Senza titolo, olio su tela, 40×30, 1988 N 3_ Senza titolo, olio su tela, 40×30, … Continua a leggere

L’Ostatismo ultima impronta del ‘900

CRITICA

Tutta la ricerca di Paride Bianco si può datare dalla visita alla Guggenheim negli Anni Settanta, dov’erano esposte “La vestizione della sposa” e “L’antipapa” di Ernst.

A Venezia, come del resto in Italia, il frottage e il grattage non erano le esperienze tra le più seguite, cosicché dal ’68 all’’85 prevale in Paride Bianco una produzione di opere di un espressionismo astratto – con prestiti baconiani – come “Uomo della borghesia” acquisto della Galleria di Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Venezia, nel 1971, o nel “Don Chisciotte” e di “Agosto a Roma” entrambi di collezioni private.“Copio Max Ernst, ovvero riprendo la sua esperienza e la faccio mia” afferma l’artista.

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Biografia – Biography

Foto a cura di Eleonora Boschetti

BIOGRAFIA PARIDE BIANCO a cura di Giuliana Donzello

Paride Bianco nasce il 2 marzo 1944 a Martellago (VE), dove la famiglia sfollata trova rifugio dalla guerra.
E’ discendente per linea materna da Domenico Zampieri, detto il Domenichino ed è riconosciuto grande erede della tradizione coloristica veneta.
Nasce “artisticamente” a Milano.

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